Tutte le volte che mi hanno chiamata “lenta”

Ho una scena stampata nella memoria: io che piangevo a casa della nonna, sulle scale d’ingresso, disperatamente, perchè mi avevano chiamata lumaca.

Devi sapere che quando ero piccolina mi hanno chiamata in mille milioni di modi per la mia lentezza. Io non capivo la gente che si aspettava che io facessi le cose nei loro tempi. Ad esempio, se mi chiedevano di andare a prendere qualcosa, al piano di sopra magari, quando tornavo ci avevevo messo comunque troppo tempo secondo loro.

Io non so spiegarti in che senso fossi lenta… forse ero una bambina che “si perdeva”. A scriverlo mi commuovo un po’ e ti farà ridere, ma perchè non sai quanto mi abbia fatto soffrire. Mi perdevo a guardare quello che c’era intorno a me, perdendo di vista quello che mi avevano ordinato o quello che dovevo fare.

Ero tra le nuvole per davvero.

Ma quale fosse stato il loro problema con questo mio modo di essere, non l’ho mai capito.

Vorrei sgridarmi ogni volta che al centro estivo ho detto a qualche bambino di darsi una mossa. Adesso che ci penso, veramente sarà successo un numero spaventoso di volte.

Ragionandoci ora, mi dico che non lo facevano per ferirmi: spesso infatti ero la lumachina della classe, la più lentina a correre. Era un gergo tra e da grandi. Mi davano una classificazione da adulti, ma io ero solo una bambina. Mi definivano come, sì insomma, una ‘ritardata’ o una bambina che non porta a termine gli obiettivi in un tempo sufficientemente utile per gli adulti.

In più, giravo i capelli tra le dita e tenevo la lingua arrotolata in bocca. Chiaro.

Capisco adesso quanto sia stupido parlare dei bambini con le nostre categorie da adulti. Non si può definire un bambino in base ai nostri alti standard. I bambino (singolare universale) è das Kind, di genere neutro. Nè maschile nè femminile. Non è nè derdie. Non vi so dire quando gli si attribuisca un sesso, ma so che anche linguisticamente in tedesco non ci si deve riferire ad un bambino nello stesso modo in cui ci si riferisce ad un adulto. Quindi non solo in quanto a nomignoli, ma anche in quanto a tabelle e standard che vogliamo che seguano, ho solo un consiglio da darmi: hey teacher! leave those kids alone.

 

 

 

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